domenica 16 giugno 2013

è di nuovo domenica

questa settimana è passata più velocemente del solito, o forse è solo la mia  impressione,  presa come sono stata nel fare la nonnasitter, alcuni controlli medici,  il lavoro normale e impegni vari. Il tempo mi sfugge  come sabbia tra le dita e arrivo al fine settimana ansimando, metaforicamente, per le corse. La stanchezza ormai non la ascolto nemmeno più, e il caldo, che finalmente è arrivato, non fa altro che aumentarla. E la mia insonnia non aiuta....
E' di nuovo domenica quindi. Ma domenica non significa festa, riposo. Non oggi. 
Però posso andare con lentezza, anche in cucina, con calma, preparare cose che richiedono tempo e pazienza...
E dopo, le cose  da fare rinviate per giorni aspettano,  e mi tocca. 

Accendo al massimo il ventilatore e penso al mare, a come mi bagnerei volentieri nelle sue acque azzurre e trasparenti,  penso a tutti quegli amici che ci  vivono vicino, e mentre cucino il mio risotto non posso fare a meno di invidiarli un pochino, benevolmente. Saranno in spiaggia ad abbronzarsi, e poi a fare un tuffo ristoratore....chissà..
Furba io, eh? A girare il risotto con questo caldo....ma gli asparagi non potevano più aspettare....e domani non è un altro giorno...
Fa caldo, ho sete, il mio mezzo  bicchiere di Traminer gelato sta per finire insieme alla cottura del riso....ma continuo, stoica, non posso fare diversamente, tanto so che il premio  mi  arriverà più tardi, col dessert....
E' in frigo che mi aspetta, fresco fresco  e buono buono...




Bavarese di  mango e gelée di lamponi



700 gr polpa di mango
12 cucchiai di vino bianco dolce
4 tuorli
4 dl. panna liquida fresca
100 gr zucchero
10 gr di gelatina  in fogli 


per la gelée di lamponi:
4 cestini di lamponi freschi
8 cucchiai di Fragolino
6 cucchiai zucchero a velo vanigliato
4 gr di gelatina in fogli





Ammorbidire la gelatina in acqua fredda.
Frullare la polpa di mango nel frullatore. Io ho usato il Bimby, il mio frullatore mi ha lasciato qualche giorno fa dopo anni di onorato servizio....
Montare i tuorli con lo zucchero fino a che sono belli chiari e gonfi, aggiungere il vino bianco, mescolare bene e mettere sul fuoco a bagnomaria, senza smettere di montare con la frusta elettrica. Cuocere la crema finchè velerà il cucchiaio,  e incorporare la gelatina  ammollata e  strizzata mescolando bene affinchè si sciolga completamente.
Lasciar intiepidire mescolando continuamente e aggiungere la polpa di mango amalgamando perfettamente  il tutto.
Montare la panna ben densa e incorporarla pazientemente al composto di frutta. Si dovrà ottenere una crema completamente liscia.
Mettere la crema in una coppa trasparente e tenere in frigorifero.


Per la gelée:

lavare velocemente i lamponi e frullarli con lo zucchero a velo e il Fragolino. Passare il tutto al setaccio per eliminare i semini.
Ammollare la gelatina in acqua fredda.  In un pentolino versare un cucchiaio abbondante di Fragolino e quando la gelatina è  pronta, scaldare il vino, unire la gelatina ben strizzata e lasciarla sciogliere completamente.
Versarla dentro il coulis di lamponi mescolando velocissimamente con la frusta in modo che la differenza di temperatura  non faccia addensare di colpo la gelatina. Così facendo non ne ha il tempo e non fa grumi.
Riprendere la bavarese dal frigorifero, che ormai si sarà solidificata, versarvi sopra delicatamente,  a cucchiaiate,   la  salsa di lamponi  in modo che faccia uno strato alto più o meno un dito, in maniera omogenea.
Al momento di servire, togliere la crema dal frigo  decorare con fette sottili di mango non sbucciate, foglie di menta e qualche lampone..


Per la riuscita di questo dolce, è fondamentale la bontà dei manghi. 
Io li amo molto, anche se quelli che arrivano da noi non hanno nulla a che vedere con quelli africani, più piccoli e con una buccia di colorazione diversa,  ma di una bontà incomparabile, che ho mangiato in Madagascar....
li ho cercati, inutilmente. Mi devo accontentare  di questi,  basta sceglierli maturi al punto giusto e non sono male.

altra cosa, la panna in questa preparazione la monto a neve ferma, perchè mi piace che abbia una consistenza moussosa, meno liscia, e perchè così darà più struttura alla crema in cui ho ridotto molto la gelatina,  anche se di solito, nelle bavaresi si aggiunge la panna semimontata perchè è più facile incorporarla  alla crema inglese.

E' il mio gusto, voi fate come vi piace di più....

martedì 11 giugno 2013

aspettando il caldo

quello vero, non questa specie di altalena continua fra pioggia a dirotto e sole malato. Prima che davvero cominci la canicola, se comincerà,  ho iniziato a far fuori un po' di cose che girano in  dispensa. Vorrei evitare di imbattermi in pacchetti brulicanti...non sempre mi ricordo di freezerare le varie farine, e la frutta secca è sempre molto pericolosa d'estate..
così domenica scorsa, complice la giornata piena di pioggia, ho deciso che avrei cominciato con le nocciole, avevo  in mente da un po' questo arrosto e non avevo ancora avuto occasione di farlo, avevo pensato che ormai non era più il caso e mi riproponevo di tenerlo per il prossimo inverno, ma i temporali a ripetizione e il freschetto conseguente stavolta sono capitati ad hoc....
Questa ricetta è di  una amabile signora piemontese che abita qui vicino e che incontro spesso quando vado dal medico.  E  facendo anticamera, si chiacchiera, si chiacchiera e si va a finire sempre a parlare di cucina e ci si scambia ricette e consigli, informazioni,  pareri...insomma si impara sempre qualcosa confrontandosi.
Di ricette per l'arrosto alle nocciole ce ne sono in giro a bizzeffe visto che è un classico piemontese,  ma lei, tutta compunta,  me l'ha data dicendomi  che questa è quella della sua famiglia da generazioni, anche se nelle Langhe ogni famiglia ha la sua, sempre diversa si sa...

Il risultato è questo



Arrosto di vitello alle nocciole


1 bel pezzo di arrosto di codino, o un Pesce di vitello, o un cappello da prete di vitello
  insomma un pezzo per arrosto che non sia asciutto e filoso, ma abbastanza venato di grasso.
80 gr nocciole di ottima qualità, tostate, ho usato la tonda Gentile delle Langhe
80 gr pancetta liscia, tesa
1 rametto abbondante di salvia
1 rametto abbondante di rosmarino
2 foglie di alloro
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale q.b.
olio, una noce di burro
sale, pepe
poco Marsala secco
poco latte




Fondere il burro con l'olio e rosolare la carne da tutti i lati in modo che sia sigillata. Regolare di sale e di pepe.  Fare a dadini la pancetta, e aggiungerla insieme alle erbe aromatiche legate, gli spicchi d'aglio, sfumare con il vino, aggiungere il brodo vegetale caldo, coprire la casseruola e portare a cottura, aggiungendo dell'altro liquido se si asciugasse troppo, e arrivando a cottura con un bel sughetto ristretto ma abbondante.
Una volta cotto l'arrosto, tritare le nocciole nel mixer, aggiungere nello stesso bicchiere il fondo di cottura filtrato dalle erbe aromatiche e dall'aglio, e frullare fino ad avere una crema grossolana.
Rimettere sul fuoco, aggiungere due cucchiai di Marsala, lasciar insaporire bene e tirare la salsa con qualche cucchiaio di latte.
Affettare la carne e servirla con la sua salsa di nocciole.



E' stata una piacevole sorpresa.  Appena incontro nuovamente  la signora, riferisco e  la ringrazio, era davvero ottimo.
Una ricetta affidabile, semplice ma d'effetto.